Floriterapia

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La Floriterapia, riconosciuta dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come metodo alternativo di cura, è una medicina soprattutto per i dolori dell’anima che causano, in un rapporto di concatenazione, i sintomi e le malattie che questi indicano al terapeuta. La Floriterapia, rientra a pieno titolo tra le terapie olistiche e come tale rispetta l’individuo nella sua totalità. Sia di anima, che di mente e corpo. La decisione di scegliere il fiore come parte della pianta da utilizzare deriva dalla considerazione che in esso sia racchiuso il massimo potenziale della pianta. Il fiore rappresenta il seme in potenza e come tale deve mantenere tutte le caratteristiche della pianta.

I fiori che utilizzo sono i Fiori di Bach e i Fiori Californiani.

FIORI DI BACH

Negli anni ’30 il Dr. Edward Bach medico immunologo a un certo punto della sua vita decise di ricercare un metodo di cura che non perdesse di vista, nel suo sforzo di aiutare l’uomo, l’indissolubile legame tra psiche e soma e, scoprendo le virtù terapeutiche vibrazionali di alcune piante, i cui estratti sono assolutamente privi di tossicità, raggiunse il suo scopo. Bach sosteneva che per curare la maggior parte dei disturbi e per garantire, in ogni caso, una buona ripresa da parte del paziente, fosse necessario ottimizzare l’equilibrio psicofisico. Si andava ad agire, quindi, sulla sfera emotiva ripristinandola al meglio. Si liberava il paziente da conflitti, da comportamenti compulsivi, da paure, etc.. I fiori fungono da catalizzatori e aiutano a ripristinare l’equilibrio. Rimuovono i disagi emotivi della persona favorendo così la guarigione e l’eliminazione degli stati patologici. Stati, dovuti al disagio emotivo stesso, come stati di ansia e attacchi di panico, insonnia, aggressività.

Effettuo consulenze di Floriterapia rivolte anche agli animali domestici, per problematiche comportamentali e /o psicosomatiche. Per saperne di più clicca su I nostri  amici animali e i Fiori di Bach

FIORI CALIFORNIANI

I Fiori Californiani vengono preparati utilizzando gli stessi principi metodologici utilizzati per i Fiori di Bach e anche le modalità di assunzione sono le stesse (4 gocce 4 volte al giorno), pertanto è possibile creare delle essenze composite unendo Fiori di Bach e Fiori Californiani. Richard Kats e Patricia Kaminski, fondatori della FES (Flower Essence Society), insieme al lavoro di altri ricercatori ne hanno scoperti più di 100 fiori a partire dal 1979. La ricerca che ha portato ad individuare i rimedi si avvale di conoscenze medico-olistiche, psicologiche, botaniche, in particolare viene molto osservata la pianta, l’ambiente in cui si sviluppa, ed il modo in cui la pianta si rapporta all’ambiente, in questo modo e’ possibile coglierne le sottili sfumature che aiuteranno poi a precisarne l’utilizzo. I Fiori Californiani lavorano su problematiche specifiche più moderne e attuali che al tempo in cui Bach è vissuto non erano così preponderanti o non se ne parlava ancora come oggi, per esempio: l’anoressia e la bulimia, i disturbi sessuali, le malattie derivate dall’inquinamento ambientale, il disagio adolescenziale e altro ancora.

Simona Benazzi – Naturopata a Bologna e a Ravenna, per informazioni o appuntamento telefonare al +39 3474849505