Kundalini Yoga e Naturopatia – Febbraio: la luce che purifica

Ben ritrovati! Ed eccoci a Febbraio. Siamo ancora nella stagione invernale, ma in questo periodo si incomincia a intravedere una luce più splendente, più bianca. Questa luce ci rimanda alla purezza, al divino.

Sia gennaio che febbraio sono governati dal pianeta Saturno, ciò significa che vi è una tendenza al raccoglimento, all’introspezione e nello stesso tempo una spinta verso l’elevazione, ad un contatto con lo Spirito. Saturno infatti è il pianeta collegato al Settimo Chakra, o chakra della corona, in quanto si trova sulla sommità del capo. E’ il luogo dove il nostro Sé finito si collega con la nostra natura infinita. Il Settimo Chakra è rappresentato da un cerchio circondato da mille petali di loto, con una luce radiante dal centro; i petali rappresentano le infinite lettere dell’alfabeto sanscrito.

La ghiandola pineale o epifisi è associata al chakra della corona. Questa ghiandola è deputata alla produzione di melatonina, ormone che regola i nostri ritmi circadiani giornalieri e stagionali. Secondo Cartesio questa ghiandola è la sede della nostra anima.

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Ancora poco si conosce sull’epifisi; certo è che questa ghiandola a forma di pigna era già conosciuta agli antichi Yogi e uomini spirituali, che la consideravano il mezzo per connettersi con l’Assoluto, per sviluppare la coscienza e la chiaroveggenza attraverso la pratica  meditativa.

La meditazione quindi che propongo per questo mese è molto semplice e utilizza una dei miei mantra preferiti, Ang Sang Wahe Guru.

Il mantra Ang Sang Wahe Guru si traduce come “L’energia dinamica e amorevole dell’Infinito danza in ogni parte del corpo e in ogni cellula del mio essere”. 

Questo mantra riempie ogni cellula di luce e amore. La coscienza individuale si fonde con la Coscienza Universale. Sperimentiamo di non essere soli. L’Infinito è con noi in ogni cellula e in ogni parte del nostro essere. 

Questa meditazione è anche conosciuta come la Meditazione per il Settimo e l’Ottavo Chakra. L’Ottavo Chakra rappresenta lo splendore aurico, la connessione, la proiezione, la protezione, la radianza, la presenza ed è il risultato degli effetti di tutti i chakra.

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Sedersi in posizione facile.

Mani in Gyan Mudra (la punta del pollice è unita alla punta dell’indice)

Concentrare gli occhi sulla punta del naso.

Cantare il  mantra Ang Sang Wahe Guru per 11 minuti, poi con il tempo aumentare fino a 31 minuti.

Alla fine, inspirare profondamente, trattenere il respiro quanto e ‘possibile, espirare.

Ripetere 2 volte ancora.

content_image_full_widthLa pianta che dedico al mese di febbraio è la Betulla Alba. Questo albero era considerato un albero cosmico in quanto si riteneva che permettesse la comunicazione tra il cielo e la terra. Soprattutto nella tradizione dello sciamanesimo siberiano la Betulla era un albero sacro in quanto favoriva il contatto con il divino.

Nei paesi nordici è considerato un “albero di luce” per la sua corteccia bianca/argentata e quindi sotto la signatura sia del Sole che della Luna.

Di questo albero si utilizza tutto: le foglie, le gemme, la linfa e la corteccia.290px-Illustration_Betula_pendula0

La Betulla Alba ha come azioni principali quella di purificare e di drenare i liquidi, è quindi utile per la cellulite, la ritenzione idrica, i calcoli renali, contro la gotta e le urine cariche e maleodoranti. Agisce favorevolmente anche per le problematiche di artriti, reumatismi e ipercolesterolemia.

La linfa di betulla è un ottima bevanda che si assume soprattutto in tarda primavera o estate per il suo effetto rinfrescante e drenante, contro i gonfiori di piedi e gambe dati da umidità-calore.

Buona pratica e vogliatevi bene!

SAT NAM

Simona Benazzi Kirpal Kaur – Naturopata e Insegnante di Kundalini Yoga

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