I piedi ci riflettono

Ai nostri piedi spesso non diamo la giusta importanza, sono là in fondo al corpo, chiusi nelle scarpe e coperti dalle calze. Ci ricordiamo di loro solo quando o per colpa di un callo o di un’unghia incarnita, per esempio, ci fanno male. I piedi sono importantissimi quanto le altri parti del corpo, essi ci permettono di muoverci, di stare in piedi, di avere un contatto diretto con la nostra madre terra. In essi sono riflessi non solo gli organi del corpo, ma anche il nostro stato emozionale, psichico ed energetico. Attraverso il massaggio del piede non si agisce solo sul piede stesso, ma su tutti gli aspetti della nostra persona, ed è per questo che la Riflessologia Plantare è un trattamento benefico e importante da praticare possibilmente settimanalmente anche con un auto-massaggio.

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Cenni storici

La Riflessologia Plantare è una pratica utilizzata sin dall’antichità, se ne ritrovano tracce in un papiro egizio risalente al 2500-2330 a.C., in cui è rappresentata l’immagine di due uomini dalla pelle scura che massaggiano i piedi ad altri due uomini dalla pelle chiara, e nei testi sacri dell’India (Veda) si legge che chiunque massaggerà i suoi piedi prima di andare a dormire non sarà colto da alcuna malattia.

Questa pratica vede però il suo sviluppo in Occidente solo verso la fine dell’800, e agli inizi dell’900 W. Fitzgerald, un otorinolaringoiatra americano elaborò la cosiddetta “terapia zonale”. Egli scoprì che applicando una certa pressione alle dita si poteva ottenere un effetto anestetico e in questo modo riuscì ad effettuare alcuni interventi chirurgici senza il ricorso a farmaci. Fitzgerald suddivise il corpo in 10 zone longitudinali uguali che partivano dalla sommità della testa alla punta dei piedi, ciascuna zona includeva un dito della mano e uno del piede.

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Fu Eunice Ingham, interessata insieme al marito medico alla teoria di Fitzgerald, a fondare la Riflessologia Plantare; essa trovò precise corrispondenze tra il corpo e i piedi e disegnò su di essi la “mappa” dell’intero corpo. Scrisse diversi libri sull’argomento e i suoi allievi contribuirono a diffondere questa pratica negli Stati Uniti e in Europa.

Come funziona

Nei nostri piedi è riflesso l’intero corpo, il dolore che si può manifestare alla pressione nei vari punti del piede segnala uno squilibrio nelle parti del corpo corrispondenti, consentendo così di riconoscere le disarmonie ancor prima della comparsa di sintomi. Attraverso il massaggio del piede si valuta lo stato fisico, psichico ed energetico della persona, si possono prevenire diversi disturbi e in alcuni casi anche curarli. Nei piedi sono presenti molte terminazioni nervose che quando vengono stimolate attraverso il massaggio inviano al cervello degli input portando un’informazione che consente all’intero corpo di ripristinare un equilibrio energetico e di attivare un processo di auto-guarigione.

La Riflessologia Plantare agisce, a livello generale, sul sistema nervoso, endocrino, immunitario, circolatorio sanguigno e linfatico.

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Il trattamento avviene senza olio su entrambi i piedi che vengono riscaldati con delle manipolazioni e poi massaggiati attraverso una pressione più o meno profonda a seconda del tipo di lavoro che si vuole fare. I piedi inoltre vanno osservati per verificare l’esistenza di punti depressi, di calli, di edemi o di micosi che possono segnalare un disequilibrio energetico o di uno specifico organo. I piedi inoltre dovrebbero essere annusati in quanto anche l’odore può essere indice, per esempio, di intossicazione del fegato.

Indicazioni

La Rigflessologia Plantare non ha effetti collaterali in generale, tranne in alcuni casi specifici in cui si deve prestare molta attenzione, es: donne in gravidanza, malati di tumore, malati cardiaci…, può quindi essere praticata in qualunque occasione. Vi sono alcune indicazioni specifiche per le quali la Riflessologia Plantare può  essere consigliata, come:

  • problemi gastro-intestinali
  • stipsi
  • mal di testa
  • stress, ansia, agitazione
  • cattiva circolazione
  • edemi
  • ritenzione idrica
  • mal di schiena
  • blocchi emozionali/psichici
  • blocchi mentali

A questo punto non vi resta che provarla!

Un caro saluto

Simona Benazzi – Naturopata